venerdì 13 novembre 2009

Il CTU diventa un'azienda in franchising

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Sono stato nominato perito in un tribunale del centro Italia. Naturalmente per ragioni di dialetto.
IO NON PRENDEREI MAI PERIZIE IN DIALETTI DIVERSI DAL MIO. HO RISPETTO PER I COLLEGHI DEL POSTO.

MA ALTRI NON LO HANNO LO STESSO RISPETTO

IN MOLTI STANNO PROPONENDOSI NELLE VARIE CANCELLERIE
COLLEGHI O PIUTTOSTO FALSI COLLEGHI CHE PENSANO CHE PRENDERE UNA PERIZIA FUORI ZONA E FARLA TRASCRIVERE ALLO SCHIAVETTO DELLA ZONA SERVA A QUALCOSA: SI' A QUEL MONOPOLIO UTOPICO SEMPRE SOGNATO, FALLITO NELLA VERBALIZZAZIONE.

FARE IL PERITO, IL CTU E' UNA COSA SERIA E NON PER TUTTI
CAPITO SCRIBACCHINI DELL'ULTIMA ORA?

Francesco Cellini - Cosenza

sabato 11 luglio 2009

Al processo "Odissea", una condanna e due assoluzioni

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'Ndrangheta:
11/07/2009
Una condanna e due assoluzioni.
E' questa la sentenza emessa dal tribunale di Vibo Valentia nell’ambito del processo 'Odissea' a carico di tre imputati arrestati nel settembre 2006 assieme ad altri 40 a seguito dell’indagine del pm della Dda di Catanzaro Marisa Manzini e della squadra mobile vibonese. Il collegio presieduto da Giancarlo Bianchi, ha condannato Domenico Mancuso, 28 anni (nella foto) soprannominato "The red" e figlio del boss Diego, del clan di Limbadi, alla pena di quattro anni e sei mesi, oltre a 600 euro di multa, accusato di associazione mafiosa ed estorsiva aggravata.Assolti Pasquale Quaranta, di 46 anni, di Santa Domenica di Ricadi, ed Antonio Vacatello di 44 anni, di Vibo Marina. Il pm Manzini, nell’udienza del 21 maggio scorso, aveva chiesto 12 anni e 3mila euro di multa per Domenico Mancuso, 9 anni e 6mila euro per Antonio Vacatello e 7 anni per Pasquale Quaranta.
Il processo ha avuto un iter lungo e tormentato in quanto l’accusa è stata costretta a rimandare la requisitoria e nominarne un nuovo perito a causa di "rilevanti omissioni" nelle trascrizioni delle intercettazioni. A carico degli imputati è caduta l’accusa principale, quella di far parte della cosca guidata dal padre Diego e dallo zio ergastolano Giuseppe Mancuso, elementi di spicco dell’omonimo clan di Limbadi.

martedì 26 maggio 2009

Intercettazioni/ Cassazione: arresto nullo senza nastri a difesa

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Avvocato ha diritto a copia integrale delle registrazioni
L'ordinanza di custodia in carcere è nulla se il pm non consegna all'avvocato difensore i nastri delle intercettazioni sulle quali si fondano le accuse. Non basta la trascrizione integrale delle registrazioni. E la regola vale anche se le intercettazioni non sono state ancora depositate dagli inquirenti. Con una sentenza che richiama una pronuncia del 2008 della Corte costituzionale, la Cassazione ammonisce i pm a "giocare a carte scoperte" quando si tratta di arresti frutto di intercettazioni telefoniche o ambientali. Se la difesa, dopo aver ricevuto copia del provvedimento che ha portato in cella il suo cliente, fa richiesta delle registrazioni su nastro o su Cd che sono servite all'accuse per le contestazioni, l'accusa non può ricorrere ad un surrogato come le trascrizioni su carta nemmeno se quelle intercettazioni non sono state ancora depositate neppure al gip che ha emesso l'ordinanza accontentandosi, per l'appunto, delle trascrizioni. I giudici della sesta sezione penale della Corte, con la sentenza 19150, hanno perciò annullato con rinvio la decisione del tribunale del riesame di Brescia che, a gennaio scorso, aveva invece confermato l'ordinanza di custodia in carcere nei confronti di due extracomunitari arrestati dalla procura di Bergamo per spaccio di stupefacenti. Dopo l'arresto il difensore dei due arrestati aveva presentato ricorso al riesame chiedendo alla procura la copia delle intercettazioni, raccolte su un Cd, sulle quali si basavano le accuse. Alla mancata risposta dell'ufficio inquirente, l'avvocato aveva replicato con una richiesta di inutilizzabilità delle intercettazioni. Richiesta respinta dal riesame secondo il quale "non essendo stata avanzata alcuna obiezione sulla correttezza delle trascrizioni", non c'era ragione di ritenere indispensabile la copia del Cd con le conversazioni originali. Una tesi che la Cassazione ha duramente bocciato: "Sulla scorta della sentenza 336 del 2008" della Corte costituzionale, scrive la Cassazione, "dopo la notifica o l'esecuzione dell'ordinanza che dispone una misura cautelare il difensore può ottenere la trasposizione delle registrazioni di conversazioni o comunicazioni intercettate, utilizzate ai fini del provvedimento cautelare, anche se non depositate". Insomma, se le intercettazioni sono compromettenti, anche la difesa ha il diritto di ascoltarle dal vivo.

lunedì 30 marzo 2009

Guadagnare 1,6 Euro lorde al giorno

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Ho trovato l'ultimo articolo pubblicato, quello sulle liquidazioni, quanto mai giusto e interessante come sempre, ma questo più interessante di altri perché, usando un'espressione abusata, ma che in questo periodo però è appropriratissima, di sola aria non si campa!!
E' un problema reale, bisognerebbe unirsi e far sentire la nostra voce, perché credo che l'opinione pubblica tutto questo lo ignori! Ma come giustamente dite nell'articolo [ndr: eterno dramma delle liquidazioni] sono anche parecchi nostri colleghi a non volere ciò, per il modo in cui lavorano, non proprio professionale.
Quello che non riesco a capire è questo: pagandoci la miseria di 4 euro l'ora, e non potendo lavorare oltre 8 ore al giorno, mi sapete spiegare come fanno certe aziende a chiedere liquidazioni di svariate migliaia di euro? Io da libero professionista dichiaro le mie ore e vengo pagato a vacazioni. Nell'ultimo lavoro di perizia da me fatto, sono stato occupato 4 mesi con una media di 6 ore al giorno di lavoro e son stato liquidato di circa 2000 euro lorde, che è davvero una miseria, visti i 4 mesi di lavoro. Prende più una badante part-time!!!
E invece sentivo di un'azienda incaricata da un Tribunale molisano per una perizia di trascrizione che, alla consegna della perizia, ha chiesto liquidazioni per 160 mila euro! Ma come è possibile arrivare a queste cifre, chiedono il rimborso anche dell'energia elettrica consumata e dell'aria respirata dal trascrittore?

Ringrazio in anticipo della risposta e vi esorto a continuare così!

Buon lavoro.
Email firmata

mercoledì 25 marzo 2009

L'eterno drammma delle liquidazioni

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Due anni fa (febbraio 2007) mandammo una missiva all'allora sottosegretario della Giustizia nella quale esprimevamo i nostri disappunti e i nostri gravi porblemi finanziari per ciò che concerne le liquidazioni delle consulenze tecniche. Fino a qualche mese prima era in atto un sistema di pagamento che malgrado avesse anche esso ritardi, comunque materialmente c'era, ovvero le liquidazioni venivano anticipate dalle Poste Italiane. Un Ministro dell'allora governo in carica ebbe la brillante idea (sempre con 'sto scopo del risparmio) di bloccare tutto, innovare il sistema, non più Poste Italiane, ma la tesoreria del territorio (Banca d'Italia), non più tanti software nelle varie corti d'appello, ma un software unico (e questo - per chi ha memnoria - ha slittato di almeno 6-8 mesi i pagamenti già in ritardo) perché bisognava adeguare tutti gli uffici liquidanti, catechizzare gli addetti eccetera, aggiungi la centralizzazione di tutte le liquidazioni dei singoli tribunali alle corti d'appello di apparteneza (esempio se prima era il tribunale di Rossano Calabro a liquidare, adesso passa tutto alla Corte d'appello di Catanzaro), fatto sta che si sono diluiti i tempi. Aggiungiamo come ciliegina sulla torta che il Ministero non invia i fondi necessari per poter coprire il pregresso e l'attuale quantitativo monetario, questa è naturalmente la versione delle corti d'appello mentre il Ministeri risponde che manda in base alle richieste preventive delle singoli corti in materia di spesa preventiva. Alla fine chi paga siamo sempre noi che paghiamo per non aver nessuna tutela, per non avere nessun albo, per non far parte di nessuna associazione di categoria (ma qui è un fatto di comodità perché molti colleghi probabilmente con lavorerebbero con i piedi come lavorano oggi e quindi o si adeguerebbero o cambierebbero lavoro). Non abbiamo quindi voci in capitolo, non abbiamo santi in paradiso, non siamo neanche riconosciuti, veniamo ancora pagati a 4,08 Euro l'ora lordi e di conseguenza non possiamo permetterci di lavorare neanche un minuto in più dopo le otto per legge (anche se molte volte siamo costretti anche a lavorare 12 ore di fila) perché lo Stato non ce lo riconsce, anzi i Magistrati (che in quel momento rappresentano lo Stato) non pensano due volte a tagliare le nostre liquidazioni, dimenticandosi che dal momento in cui accettiamo l'incarico rappresentiamo il magistrato stesso. Ma niente, ormai il motto è diventato: Farlo subito, in pochissimo tempo, limitando collaborazioni e noleggi e possibilmente in economia.

mercoledì 25 febbraio 2009

Quando un contratto (assurdo) sostituisce il Codice di Procedura Penale

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Art. 141-bis.
Modalità di documentazione dell'interrogatorio di persona in stato di detenzione.
1. Ogni interrogatorio di persona che si trovi, a qualsiasi titolo, in stato di detenzione, e che non si svolga in udienza, deve essere documentato integralmente, a pena di inutilizzabilità, con mezzi di riproduzione fonografica o audiovisiva. Quando si verifica una indisponibilità di strumenti di riproduzione o di personale tecnico, si provvede con le forme della perizia, ovvero della consulenza tecnica. Dell'interrogatorio è anche redatto verbale in forma riassuntiva. La trascrizione della riproduzione è disposta solo se richiesta dalle parti.

Ma in quasi tutti i tribunali questo non avviene, il tutto è affidato alla ditta delle trascrizioni.
Come mai?

giovedì 12 febbraio 2009

Discussione sul nuovo disegno di legge del governo in materia di intercettazioni telefoniche.

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Sono ben sei gli elementi che distruggono lo Stato di diritto in questo disegno di legge:
I criminali si scelgono il giudice
La beffa dell'intercettazione
L'inganno dell'eccezione "criminalità organizzata"
Eliminazione delle intercettazioni ambientali
La gabbia della burocrazia
Bavaglio ai giornalisti e Stato di polizia
Conclusioni: Stato di diritto addio ed economia a rotoli

sabato 31 gennaio 2009

Perizie: Offerte da Ipermercati

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Tra le norme che il Governo ha sottoposto alla Commissione giustizia della Camera in materia di intercettazioni ce n'è anche una che - mettendo un tetto di spesa per ogni Procura - dovrebbe limitare il costo delle intercettazioni telefoniche e ambientali.
Eppure il business continua a fare gola a molti.
E una società di Rimini lancia l'idea delle intercettazioni in franchising...
L'articolo integrale:

giovedì 15 gennaio 2009

3 COMMISSIONI PER GRUPPO FONETICO FORENSE

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CALABRIA/UNIVERSITA':
(ASCA) - Rende (Cs), 14 gen - Saranno tre le Commissioni chiamate ad operare nell'ambito del Gruppo di Fonetica Forense, costituito ad iniziativa del Laboratorio fonetico dell'Universita' della Calabria e coordinato dal prof. Luciano Romito...
IDENTIFICAZIONE DELLE COMMISSIONI o GRUPPI DI LAVORO
1) COMMISSIONE : Miglioramento delle spese per le intercettazioni
La commissione si occuperà di:- spese di giustizia inerenti l’intero percorso delle intercettazioni (la riduzione degli sprechi sarà il tavolo di discussione con le istituzioni per un cospicuo e importante aumento delle liquidazioni dei consulenti e dei periti nonché per la rivalutazione dello stesso concetto di vacazione);- raccolta di sentenze e documenti sull’argomento da inserire nel sito.
2) COMMISSIONE: Trascrizione
La commissione si occuperà di:- aspetti inerenti la figura professionale dell’esperto di voce in ambito forense di trascrizione con riferimento a: incarico, figura del Perito/Consulente e dei suoi collaboratori, le competenze richieste ecc.;- aspetti inerenti la trascrizione;- rapporti tra Perito/consulente e organi giudiziari;- raccolta di sentenze e documenti sull’argomento da inserire nel sito.
3) COMMISSIONE: Comparazione fonica
La commissione, oltre ad avere dei punti di contatto con alcuni gruppi di lavoro della commissione Trascrizioni, si occuperà di:- aspetti inerenti la figura professionale dell’esperto di voce in ambito forense di comparazione con riferimento a: incarico (formulazione del quesito e della risposta da dare), figura del Perito/Consulente e dei suoi collaboratori, le competenze richieste ecc.;- aspetti inerenti la relazione di comparazione;- rapporti tra Perito/consulente e organi giudiziari;- raccolta di sentenze e documenti sull’argomento da inserire nel sito.
Tutte le informazioni, compresi i nomi dei soci che partecipano ad ogni singolo gruppo di lavoro verranno pubblicati sul sito internet GFF.
Grazie per la collaborazione e… buon lavoro.
Gruppo di ricerca del GFF
Laboratorio di fonetica, Università della Calabria
Tel. 0984-494078, Fax 0984-494114
Per ogni altra informazione o comunicazione
contattarci all’indirizzo e-mail del GFF: gff@unical.it

mercoledì 7 gennaio 2009

Aneddoti... ma veri!

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In questo post si vuole raccogliere un po' di materiale riguardante stranezze, aneddoti, e notizie varie sul nostro mondo sempre più mal pagato e sottovalutato.
Inizio con raccontarvene uno di avvenimento che sa di ridicolo ma nello stesso tempo fa molto riflettere su come non si consaiderano i periti trascrittori.
Cinque anni fa, mi trovavo in Tribunale, prima di accettare un incarico, informalmente il giudice mi fece una domanda (era il periodo che in TV era passato lo sceneggiato Ultimo), anzi più che una domanda mi chiese se potevo trascrivere da alcune DAT il dialoghi tra presenti eliminando il sottofondo (a volte ad alto volume) del televisore. "In Ultimo con il programma "jumper", dimostrano che si può fare".
A voi aggiungere altre informazioni simili, giusto per far emergere come il nostro settore abbia bisogno di una regolamentazione e di come Magistrati e avvocati debbano essere catechizzati su questa materia sempre più (come dicevo sopra) sottovalutata.

mercoledì 29 ottobre 2008

Che cos'è che non va?

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In questa discussione vogliamo mettere nero su bianco ciò che non va negli incarichi che ci vengono affidati. Tutte le segnalazioni le inseriamo poi in un testo. Sicuramente possiamo iniziare con il discorso vacazioni, e qua ci trova tutti d'accordo: e poi?

lunedì 27 ottobre 2008

Trascrizioni e sentenza della Corte Costituzionale

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Egregi:

Vorrei evidenziare la seguente sentenza della Corte Costituzionale. Nel merito di fatto dichiara la illegittimità costituzionale una parte dell'art. 268 del cpp. Nello specifico la sezione che non prevede la possibilità per il difensore di ottenere le trascrizioni di registrazioni di conversazioni intercettate prima della notificazione o dell’esecuzione della custodia cautelate.
Giunge però a queste conclusioni giudicando la trascrizione operata dalla PG come sommaria e riassuntiva, definisce l’operazione di trascrizione una operazione molto complessa speso “interpretativa”
: "La qualità delle registrazioni può non essere perfetta ed imporre una vera e propria attività di «interpretazione» delle parole e delle frasi registrate, specie se nelle conversazioni vengano usati dialetti o lingue straniere. In ogni caso, risultano spesso rilevanti le intonazioni della voce, le pause, che, a parità di trascrizione dei fonemi, possono mutare in tutto o in parte il senso di una conversazione. Non v'è dubbio che la trascrizione peritale dei colloqui costituisce una modalità di valutazione della prova più affidabile di quanto non sia l'appunto dell'operatore di polizia ed, a maggior ragione, la sintesi che può essere contenuta nei «brogliacci».". Sottolinea per la prima volta che il perito deve essere un esperto e che in quanto tale può aggiungere informazioni al mero lavoro di trasposizione (non solo nel caso di traduzione di dialetti); sottolinea che la trascrizione deve essere completa e che trascrizioni incomplete per presenza di troppi incomprensibili o parti mancanti non possono essere utilizzate come prova in quanto inaffidbili; Un ulteriore fatto importante riguarda il concetto di realtà e sua interpretazione cioè la differenza tra il sonoro e la sua trascrizione. Questa infatti è solo una rappresentazione della realtà interpretata dal perito. Lo diciamo da anni ora viene riconosciuto non solo dalla Corte di Cassazione ma anche dalla Corte Costituzionale. "Tuttavia, la stessa giurisprudenza di legittimità è ugualmente costante ed uniforme nello stabilire che la trascrizione (anche quella peritale) non costituisce la prova diretta di una conversazione, ma va considerata solo come un'operazione rappresentativa in forma grafica del contenuto di prove acquisite mediante la registrazione fonica".

Luciano Romito - Professore Associato di Fonetica e Fonologia
Laboratorio di Fonetica - Università della Calabria
luciano.romito@unical.it

tel 0984-494097 fax 0984494114

venerdì 24 ottobre 2008

Miseria e... basta!

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Ed eccoci a fine anno. Come di consueto, vista la crisi delle nostre casse e delle nostre tasche, si tenta la solita telefonata alla Corte d'appello per sapere se anche quest'anno si potrà sperare in un Natale NORMALE o al solito Natale austero che ci proietterà nell'universo dei prestiti delle finanziarie, visto che le banche oramai c'hanno chiuso i rubinetti.
Il tempo di fare testa o croce, la moneta cade però a terra e non si trova. Un'Euro in meno in tasca, "Brutto segno". Quindi incrociamo le dita, ma le dita oggi sono rigide e non ne vogliono sapere ad incrociarsi. Ahi, ahi! Telefonata alla Corte D'Appello. Dopo un'ora finalmente risponde l'incaricato. Ometto la parte della telefonata e passo al sodo: Natale austero cari colleghi, soldi finiti da un pezzo, hanno pagato solo i primi due mesi del 2008 e il Ministero non manda più soldi. Si riparte da fine febbraio 2009 per pagare le fatture di marzo 2008 a seguire. Tutto normale, tranquilli. Doppia umiliazione: non solo la miseria delle vacazioni scandalosamente basse, ma anche pagamenti con ritardi di oltre un anno. Basterebbe un concorso del Superenalotto da devolvere alle casse del Ministero in modo da pagarci e portarsi in pari. Troppo difficile? Quello che voglio farvi capire, cari colleghi, invece di pensare a litigare, pensiamo a cose serie, pensiamo solamente a come ci stanno considerando da decenni. Pensiamo che non è giusto che si anticipano soldi, si pagano tasse, e alla fine dopo 15-20 mesi appena ci viene liquidato il compenso è festa solo per il direttore della banca. Oggi come oggi sarebbe già qualcosa avere la serenità di TOTO' (nella foto) ma purtroppo siamo stati superati anche da lui come MISERIA!

sabato 18 ottobre 2008

black hole news - i costi dell'ingiustizia

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http://www.termolionline.it/notizie/interrogazione-sui-costi-dellinchiesta-black-hole--6628.html
18/10/2008 - Interrogazione sui costi dell'inchiesta 'Black Hole'
TERMOLI. Sono state oggetto di interrogazioni parlamentari le spese che la Giustizia ha sostenuto per le intercettazioni degli indagati nell’ambito dell’inchieste denominate, ’Back Hole’ e 'Black Hole 2'.Secondo quanto affermato in un articolo pubblicato su ‘Il Giornale’ di oggi, l'attuale senatore e membro del Governo, Carlo Giovanardi, avrebbe sostenuto nei testi come l‘uso delle intercettazioni ambientali, oltre a essere risultato costosissimo (163 mila euro a carico dell’erario), avrebbe dato esiti di un qualche interesse per l’inchiesta giudiziaria, solo in un numero molto esiguo di circostanze e trascrizioni.<<>>.Sempre secondo quanto contenuto nell’articolo di Chiocci, <<>>.Nel testo dell’interrogazioni parlamentari prodotte da Giovanardi, si poteva leggere :<<>>
Intercettazioni, spiati pure gli spot dei telefonini
«Black hole», buco nero.
Il nome della tanto reclamizzata inchiesta anticorruzione della procura di Larino (sede distaccata di Termoli) che dopo quattro anni langue nel dimenticatoio senza nemmeno approdare a una richiesta di rinvio a giudizio, ben si adatta ai buchi in cassa della giustizia italiana. Già, perché con il deposito degli atti ai difensori è emerso (ingigantito) ciò che quotidianamente salta agli occhi in tantissimi altri processi: allo spreco enorme di denaro per intercettare e trascrivere le conversazioni degli indagati, in quest’angolo di Molise si sono buttati tantissimi soldi per riportare, nero su bianco, centinaia e centinaia di messaggi (in voce e via sms) dei gestori telefonici nonché le chiacchierate intime fatte sul lettino di una ginecologa.Nel caso in questione si è infatti scoperto che per investigare su un presunto centro di potere guidato dall’ex sindaco di Termoli, nonché ex deputato dell’Udc, Remo Di Giandomenico e da sua moglie Patrizia De Palma, primario di ostetricia, la procura di Larino non s’è risparmiata: secondo i difensori degli indagati, 80mila sono le pagine che riportano le trascrizioni pagate dall’erario 163mila euro. La metà di queste pagine riguardano conversazioni private, anzi privatissime, estranee ai fatti contestati, non utilizzabili al fine dell’indagine. Il 30 per cento, poi, riporta i numerosissimi messaggi delle diverse compagnie telefoniche, messaggi tradotti e messi in conto al tribunale: «Il cliente da lei chiamato non è al momento raggiungibile, la preghiamo di richiamare più tardi», «Il cliente è impegnato in altra conversazione», «Servizio chiama ora di...», «Dopo il segnale acustico registri il suo messaggio», «The customer you have dialed, is not available at the moment, please tray later», «... Servizio di segreteria telefonica...» e via discorrendo. Oppure le promozioni degli operatori telefonici incentrate sul «paghi meno e parli di più».Un restante 10 per cento del materiale raccolto rientra in una categoria inclassificabile poiché riporta le angosce, i dubbi e le speranze di centinaia di donne che si sono sottoposte a una visita ginecologica dalla dottoressa Patrizia De Palma (la moglie del sindaco) all’ospedale di Termoli oppure nel suo ambulatorio di San Severo. Pagine e pagine, diventate pubbliche, con i segreti più intimi delle signore molisane. Quanto possano tornare utili le prescrizioni di esami e pillole contraccettive, i medicinali per curare infezioni e patologie sessuali, sinceramente sfugge. Così come sfugge la ratio di quest’inchiesta che sembra raggomitolarsi su se stessa, e che addirittura ha prodotto un bis con la «Black Hole 2» (condotta, come la Black Hole 1 dal pm Nicola Magrone, ex deputato di centrosinistra) nella quale si è ammanettato, con accuse discusse e discutibili, pure un colonnello dei carabinieri. Gli oltre cento indagati da anni reclamano provocatoriamente l’apertura di un processo che invece non si fa non solo perché la procura di Larino non ha chiesto alcun rinvio a giudizio bensì perché, trascorsi quattro anni, deve ancora chiudere formalmente le indagini.Due inchieste, una più surreale dell’altra, secondo l’onorevole Carlo Giovanardi, autore di interrogazioni parlamentari di fuoco. Non solo a lui riesce difficile capire come sia stato possibile arrestare o indagare esponenti delle forze dell’ordine e avvocati, ad esempio, per non aver pagato quindici fotocopie, per aver usato il pc dell’ufficio per collegarsi a un sito porno, per esser stato in disaccordo con un subalterno. E che dire dell’ex sindaco Di Giandomenico, finito sott’inchiesta nel 2003 ma iscritto nel registro degli indagati solo a fine 2005, ossia alla vigilia delle elezioni politiche del 2006. Come giudicare, ancora, certa spettacolarizzazione delle indagini culminata con l’interrogatorio di Luca Cordero di Montezemolo, ascoltato solo perché, in una telefonata, la moglie del sindaco parlando di un ecografo (rubato, secondo la procura) lo aveva tirato casualmente in ballo in un discorso molto più ampio. Alquanto irritato per il fuoriprogramma, Montezemolo non ha potuto far altro che ribadire quanto già trapelava dalla lettura delle intercettazioni, dai pedinamenti, dai controlli incrociati. E cioè che non solo non conosceva il sindaco Di Giandomenico o la moglie, ma che la Fiat non era mai stata sollecitata a farsi regalare un ecografo. E soprattutto che lui, Montezemolo, a Termoli non ci aveva mai messo piede in vita sua.
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=297656&START=1&2col=
Il Tempo - Molise 28.09.08 La ditta incaricata dal Tribunale di Larino ha presentato il conto: 163 mila euro. A carico di chi subirà la condanna Tanta pubblicità nelle intercettazioni
Black Hole Buona parte delle conversazioni riguardano gli sms dei gestori telefonici
LARINO «La persona che cerca per ora non è raggiungibile, vuole richiamare al momento giusto, prema cinque o resti in linea e non appena tornerà contattabile il suo telefonino squillerà, oppure prema zero ed un sms le dirà quando richiamare...». Intercettazioni telefoniche "Black Hole": buona parte delle conversazioni trascritte dalla ditta incaricata dal Tribunale di Larino che ha presentato un "conto" da 163 mila euro riguarderebbero messaggi pubblicitari di gestori telefonici pervenuti sui cellulari dei numerosi indagati, cioè quelli che ogni giorno riceviamamo sui nostri telefonini.Una percentuale elevata dello "sbobbinamento" sarebbe riferito a sms con un contenuto standard: "non sei raggiungibile" trascritti dagli operatori incaricati dal tribunale. Altri, invece, sempre numerosi riguarderebbero messaggi promozionali di tariffe e quant'altro arrivati sulle utenze sotto la "lente d'ingrandimento" degli inquirenti. Naturalmente spiccano nel corposo fascicolo delle 8 mila pagine trascritte anche colloqui di vario tipo ma sfogliando le numerose pagine balzerebbe all'occhio la costante presenza dei messaggi pubblicitari trascritti in toto che hanno contribuito a far crescere in maniera notevole il numero degli "sbobbinamenti" e, di conseguenza, anche i costi del servizio espletato in maniera puntuale dagli incaricati. Il "conto" è stato presentato nei giorni scorsi dalla ditta del Nord Italia che ha effettuato le trascrizioni delle intercettazioni effettuate dagli inquirenti nell'arco dei vari mesi, sembra anni, di indagine.I candidati a pagare la cifra saranno coloro che saranno ritenuti colpevoli dai giudici dei reati di cui ora sono accusati e, di conseguenza, subiranno una condanna penale al termine del procidimento giudiziario.

sabato 11 ottobre 2008

Albo o non albo?

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Si discute da tempo sulla formazione di un albo professionale. Ma manca prima di tutto la professione. Ci definiamo periti fonici ma è una definizione che non calza a pennello. Ma chi è un perito?
PERITO: Che è particolarmente esperto in un'arte o scienza. Chi, per la profonda conoscenza di un'arte o scienza, può pronunciare pareri, giudizi. Titolo di studio conferito mediante diploma da vari istituti tecnici.


Quindi possiamo considerarci esperti di che? Conoscenza profonda di che? Di come si sbobina una cassetta? Di come si trascrive una intercettazione? Beh, allora sono esperti anche gli studenti universitari che registrano le lezioni con i propri registratori e poi le sbobinano e trascrivono.


E non ci siamo. (A parte che gli studenti sono entrati anche nel mondo della verbalizzazione ma chiudiamo qua che quello è un altro tasto molto dolente). Abbiamo un titolo di studio SPECIFICO? E per titolo di studio si intende un diploma e non un attestato di frequenza. Quindi il perito puro nel nostro settore forse non esiste se non il perito fonico.


FONICO: Attinente alla voce e alla pronuncia delle parole. Tecnico addetto alla registrazione dei suoni. Figura professionale che che si occupa della gestione dell'audio in ogni attività od evento che preveda l'utilizzo di microfoni, mixers, diffusori acustici, registratori, etc.


Quindi non si parla di trascrizioni nè nella prima definizione e né nella seconda.


Proviamo con consulente.


CONSULENTE: Che dà pareri, consigli. Professionista a cui ci si rivolge per avere informazioni e consigli.


E neanche questo va bene. Noi non diamo pareri, non diamo consigli. Noi siamo scribacchini, amanuensi tecnici.


Ma basti pensare chi fa questo mestiere (se così si può chiamare) e a quanto lo pagano (una vera miseria). Impiegati statali, docenti, periti balistici, mogli di magistrati, mogli di cancellieri, fratelli di avvocati, maestri di musica, laureati (ma dottori però), da una parte. Dall'altra ditte indagate, prestanomi per le ditte stesse (indagate nello stesso tempo), ditte che tramite un proprio dipendente ha svolto perizia per la procura e poi la risvolge per il Giudice in udienza, amici degli amici... e poi basta avere un certo rapporto di fiducia con un magistrato e il gioco è fatto.

Allora diciamolo francamente, tutto fa brodo! Non trovo grave che un magistrato abbia una moglie che trascrive, sarebbe grave se gli dà un incarico in una sua udienza; trovo invece molto grave che ditte (e non amanuensi tecnici) indagate nello stesso momento continuano ad avere incarichi peritali. Riflettiamo su questo! Iniziamo dalle cose più gravi!

Da oggi questo blog si chiamerà CTU ITALIA - Trascrittori fonici

giovedì 4 settembre 2008

Tutto aumenta, ma siamo sicuri?

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Nel nostro paese tutto aumenta, e riferendomi al nostro lavoro posso liberamente dire che tutto ciò che usiamo per portare avanti la baracca è aumentato.
La benzina è aumentata
La luce è aumentata
La carta per stampare è aumentata
Il toner è aumentato
I TEMPI DI PAGAMENTO DA PARTE DELLE CORTI D'APPELLO sono aumentati
MA LE VACAZIONI?
Niente, si continua ad ignorare la nostra categoria (solo dei fonici)
Approfitto a nome de colleghi per fare un appello a chi di competenza (Stato o Ministero della Giustizia): Non chiediamo di diventare milionari (di Euro) ma di portare a parametri dignitori il valore delle vacazioni, ferme ormai a sei anni fa e da sei anni fa per esempio la benzina è aumentata di 45 centesimi a litri, la carta è aumentata di 1 Euro a risma, il toner di 10 Euro in media, e i tempi di pagamento sono arrivati anche a due anni di distanza.
Che ne dite colleghi se portassero le vacazioni tipo la prima a 30 Euro e le successive a 20 Euro?
E non chiediamo neanche moltissimo, visto che il 90 per 100 della spesa per le intercettazioni è dovuta a ben altro (Ditte che installano microspie, gestori telefonici che usano tariffe vecchie quando poi in realtà basterebbero linne flat per ogni gsm installato...)
Vogliamo aprire un dibattito?

venerdì 20 giugno 2008

Quelli che... 32,60 Euro al giorno

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Ma dobbiamo ancora accontentarci dei 32,60 Euro al giorno? Noi periti fonici unica categoria che NON PUO' EVADERE LE TASSE e che quindi non si arricchisce!
Per non parlare dei tagli ingiustificati che ci fanno i Giudici sulle richieste di liquidazioni.
Qual è la strada da intraprendere?
Comincio io: abolizione delle vacazioni

giovedì 12 giugno 2008

La donna che ascolta: «Non c'è abuso in Veneto e Friuli»

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La sua professione, quella di consulente tecnico per tribunali e Procure, tra cui anche quelle venete e friulane, la fa calare ogni giorno in una sorta di "grande fratello", realizzato però con spezzoni della vita reale delle persone. Cristina Pavan, udinese, segretario nazionale del Co.Vit, Coordinamento verbalizzatori italiani, titolare dello studio "Gamma", con sedi nel capoluogo friulano e a Milano, è costantemente alle prese con la trascrizione di intercettazioni telefoniche e ambientali, insieme al marito, il milanese Massimo Brignoli, che segue la parte tecnica dell'attività.
Sono diverse le difficoltà che capita di affrontare: «In ordine tecnico - spiega Pavan - ma anche in ordine pratico perchè non esiste, almeno nelle Procure che ho frequentato, un iter per cui al perito vengano consegnate le cassette o il materiale peritale. Di solito se le deve andare a cercare, cominciando a telefonare a chi ha effettuato le intercettazioni.
È una situazione generalizzata rispetto alla quale stiamo battagliando da molto tempo». È accaduto, riferisce, che siano stati chiusi procedimenti senza aver acquisito le intercettazioni perchè non si trovavano.
E chi trascrive si scontra anche con ostacoli finanziari: «Siamo obbligati ad accettare l'incarico ma le nostre perizie ci vengono pagate, a volte anche due anni dopo, e il giudice ha facoltà di decurtarle.
Le nostre vacazioni, l'unità di misura, sono pari a 8,15 euro ogni due ore di lavoro. E non commento...».
I conti finiscono per quadrare sulla quantità e pareggiandoli con altre attività meglio retribuite. È necessario l'impiego anche di ausiliari, per tradurre dalle lingue straniere, tra cui quella rom. «Ormai abbiamo costituito noi un team di persone assolutamente fidate ma è stato difficilissimo ed è stato un lavoro che è durato anni - racconta -. È il nostro studio che integra e anticipa i loro onorari sennò non troveremmo nessuno».
Ma vedere il mondo da questa prospettiva così particolare, conoscere tanti retroscena, quanto cambia? «Da un certo punto di vista senz'altro ho aperto gli occhi sulla realtà e sono disincatata, da un altro però ho avuto l'occasione di valutare le persone sotto un aspetto forse più umano - afferma Cristina Pavan - Ho ascoltato alcuni considerati nababbi piangere al telefono perchè non avevano i soldi per pagare la bolletta del gas. E ho udito la disperazione di imprenditori che stavano fallendo».
«Da un anno e mezzo non trascrivo più le registrazioni dei bambini abusati. Lo fanno i miei colleghi. È stata una scelta personale. Mi sono resa conto che era un lavoro per me più gravoso di quello che mi sembrava» aggiunge.
E in questi anni ci sono stati anche i momenti di paura: «L'anno scorso abbiamo trovato l'ufficio aperto ma non mancava niente. Abbiamo sistemi di allarme e di segretazione di tutto quello che facciamo. Noi non abbiamo archivio e una volta che consegnamo le perizie non c'è più traccia nei nostri hard disk di niente».
La segretaria del Co.Vit entra nel merito del dibattito in corso: «Credo che se si facesse un po' di ordine sarebbe bene per tutti, anche per noi. A volte ho fatto veramente i conti della casalinga, trascrivendo giornate intere di registrazioni per questioni di droga, molto poca, chiedendomi quanto venisse a costare».
«Ma non ritengo che verrà ridimensionato il nostro lavoro, perchè le intercettazioni servono alle indagini e non credo che siano così tanti gli intercettati. A un'intercettazione non corrisponde sempre un indagato. Lo vedo nella pratica: non ci sono grossi numeri e in Friuli e in Veneto non si abusa del metodo».
«Tutti noi periti domandiamo che venga regolamentata la situazione per chi trascrive - rileva -. Lungi da noi l'idea di voler creare delle corporazioni ma chi trascrive deve poter garantire criteri di privacy e deve saperlo fare. Stiamo preparando a un progetto da presentare al ministero. Le fughe di notizie? Non vengono certo da noi. Ci sono tanti fascicoli aperti per questo: basterebbe chiuderli».
Patrizia Disnan

martedì 8 aprile 2008

I tappa buchi?

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Dopo il 16 novembre 2006 la funzione del perito fonico è cambiata. prima di questa data era l'unico addetto alla registrazione e alla trascrizione degli interrogaotri di garanzia, interrogatori in carcere o in ambienti protetti, incidenti probatori e simili). Tale condizione era subordinata alla riservatezza poiché in ambito di indagini preliminari, quindi tutta una trafila con giuramento eccetera. Dopo il sedici novembre 2008 pare che alla giustizia non importi nulla che gli interrogatori navigano in rete non protetti da password e quindi fruibili sia per il sonoro e sia per il trascritto. Questa giustizia sembra sempre più malata. Non solo noi CTU viviamo di elemosina, viste le parcelle e le vacazioni, dobbiamo anche subire una concorrenza di persone non adatte e per giunta che non hanno niente di professionalità a volte anche giovani alle prime armi che si ritrovano l'AUDIO di qualche interrogatorio senza sapere la delicatezza del lavoro. Non va...

sabato 29 marzo 2008

Noi periti fonici - i poveri della giustizia

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Ecco un consulente tecnico — perito fonico cosa guadagna se lavora ogni giorno per 365 giorni:Calcolando che le vacazioni al giorno riconosciute sono 4 e ogni vacazione viene retribuita con la misera somma di € 8,15 (lorde), considerando la prima di ogni incarico di € 14.68 e nello stesso tempo consideriamo 12 incarichi l’anno (uno al mese) alla fine dell’anno si avrà un incasso lordo di € 11.862,36Da questo va detratto almeno il 20% di Ritenute Irpef - Netto di ritenute € 9.885,32 Ma c’è da pagare l’INPS circa € 3.000,00 all’anno - Netto anche di versamento INPS € 6.885,00Diviso per 12 mesi € 573,00 circa al mese;Vanno inoltre detratte da questo totale le spese vive (Luce, telefono, Toner, Carta, Imposte varie) Il carburante non lo contiamo visto che è rimborsatoAlla fine a conti fatti si arriva ad una cifra veramente imbarazzante: circa € 350,00 al meseSenza contare i tagli che i Magistrati fanno sulle liquidazione e i tempi faraonici che passano tra il decreto e l'incasso. (Anche due anni)
E naturalmente niente può essere evaso! Risultato: si lavora per hobby! I periti possono essere considerati liberi professionisti no profit!

martedì 11 marzo 2008

Nascita del Gruppo di interesse di Fonetica Forense

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Nasce ufficialmente il Gruppo di Fonetica Forense (GFF).
Il IV° Convegno Nazionale dell’Associazione Italiana Scienze della Voce AISV (associazione non-profit che ha come scopo quello di promuovere lo studio delle scienze della voce in Italia), dal titolo “La Fonetica Sperimentale. Metodo e Applicazioni” tenutosi dal 3 al 5 dicembre 2007 presso il Campus Universitario di Arcavacata, Cosenza, ha avuto il vanto di assistere alla nascita del Gruppo di interesse di Fonetica Forense.
Mai come in questo periodo in cui le intercettazioni e l’identificazione della voce sono un argomento quotidiano, è assolutamente necessario in Italia far nascere un luogo dove discutere scientificamente di problematiche legate all’uso forense della voce. Ad oggi, infatti, in Italia non esiste un Albo di Periti o Consulenti Fonici, una figura professionale e né tanto meno dei percorsi di studi dedicati all’argomento. Già da tempo e da più parti è stata ribadita e sottolineata l’esigenza e la necessità di quanti, a vario titolo, si occupano di voce in ambito forense, di poter disporre di un organo scientifico di riferimento all’interno del quale poter dialogare e trovare un punto di incontro. Il Gruppo di interesse di Fonetica Forense dell’AISV, si prefigge, pertanto, di creare una linea comune in questo ambito così delicato interpellando tutti gli esperti che lavorano in questo settore.
Il consiglio direttivo dell’AISV, facendo seguito alla richiesta e valutata la proposta dell’istituzione di un Gruppo di Fonetica Forense (GFF) alla luce dello Statuto dell’Associazione e nel rispetto delle finalità e degli obiettivi dalla stessa Associazione perseguiti, ha espresso parere favorevole alla nascita del Gruppo di Fonetica Forense (GFF) dando mandato, con funzioni di coordinatore, al prof. Luciano Romito (Università della Calabria).
Alla nascita del Gruppo di Fonetica Forense (GFF), all’interno e sotto la supervisione dell’AISV, farà seguito un documento programmatico, la creazione di un sito web dedicato e l’indicazione della data di un primo incontro inaugurale.
Tutti coloro che sono interessati a questa importante iniziativa e che intendono presentare le loro idee e proposte di discussione, sono pregati di richiedere e compilare il format all'indirizzo ctuitalia@gmail.com e spedirlo all’indirizzo mail: gff@unical.it.

mercoledì 13 febbraio 2008

Un Blog come strumento di comunicazione e di formazione

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I periti che si occupano delle trascrizioni di intercettazioni telefoniche o ambientali hanno come primo obiettivo quello di produrre testi che possano essere concretamente fruibili ai fini di giustizia. A questo scopo, per i file sonori che risultano essere di difficile comprensione, possono essere applicate tecniche di filtraggio audiodigitale o addirittura di restauro. Sarebbe interessante confrontarsi rispetto a queste tecniche visto che molti di noi ne hanno testate di diverse ed hanno sviluppato metodologie prettamente individuali. Ciò permetterebbe di veicolare le informazioni fra i consulenti. Questo blog infatti vuole essere strumento di comunicazione ma anche, in qualche modo, di formazione.
In particolare mi rivolgo a coloro che hanno appena iniziato. Sappiamo che, soprattutto negli ultimi anni, le perizie sono state purtroppo affidate a persone che non presentavano specifica formazione in materia né curricula adeguati. Pur stigmatizzando questo atteggiamento da parte degli Uffici Giudiziari, vogliamo comunque porci a disposizione di coloro i quali sono interessati ad acquisire professionalità magari attraverso un periodo di formazione presso alcuni dei nostri colleghi.
IMPORTANTE:
Colleghi, ricordate che: è illegale l’intercettazione di comunicazioni di difensori, consulenti tecnici e loro ausiliari, in quanto colloqui coperti da segreto professionale, ma il cui divieto non è più legittimo nel momento in cui una di queste figure risulta essere indagata di reato.

lunedì 11 febbraio 2008

Chi siamo e quanti siamo? Cosa pensiamo? I periti fonici-CTU a confronto!

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Si può partecipare cliccando su
scrivi il tuo intervento

Oppure scrivendo al nostro indirizzo di posta elettronica.
ctuitalia@gmail.com


Aspettiamo i vostri consigli, le vostre idee, magari anche esperienze personali nel mondo della GIUSTIZIA, le problematica da risolvere, insomma tutto ciò che rientra in questo importantissimo mondo.

Gruppo di Fonetica Forense (GFF).

Il IV° Convegno Nazionale dell’Associazione Italiana Scienze della Voce–AISV (associazione non-profit che ha come scopo quello di promuovere lo studio delle scienze della voce in Italia), dal titolo “La Fonetica Sperimentale. Metodo e Applicazioni” tenutosi dal 3 al 5 dicembre 2007 presso il Campus Universitario di Arcavacata, Cosenza, ha avuto il vanto di assistere alla nascita del Gruppo di interesse di Fonetica Forense. Mai come in questo periodo in cui le intercettazioni e l’identificazione della voce sono un argomento quotidiano, è assolutamente necessario in Italia far nascere un luogo dove discutere scientificamente di problematiche legate all’uso forense della voce.
Ad oggi, infatti, in Italia non esiste un Albo di Periti o Consulenti Fonici:
una figura professionale e né tanto meno dei percorsi di studi dedicati all’argomento. Già da tempo e da più parti è stata ribadita e sottolineata l’esigenza e la necessità di quanti, a vario titolo, si occupano di voce in ambito forense, di poter disporre di un organo scientifico di riferimento all’interno del quale poter dialogare e trovare un punto di incontro. Il Gruppo di interesse di Fonetica Forense dell’AISV, si prefigge, pertanto, di creare una linea comune in questo ambito così delicato interpellando tutti gli esperti che lavorano in questo settore. Il consiglio direttivo dell’AISV, facendo seguito alla richiesta e valutata la proposta dell’istituzione di un Gruppo di Fonetica Forense (GFF) alla luce dello Statuto dell’Associazione e nel rispetto delle finalità e degli obiettivi dalla stessa Associazione perseguiti, ha espresso parere favorevole alla nascita del Gruppo di Fonetica Forense (GFF) dando mandato, con funzioni di coordinatore, al prof. Luciano Romito (Università della Calabria). Alla nascita del Gruppo di Fonetica Forense (GFF), all’interno e sotto la supervisione dell’AISV, farà seguito un documento programmatico, la creazione di un sito web dedicato e l’indicazione della data di un primo incontro inaugurale. Tutti coloro che sono interessati a questa importante iniziativa e che intendono presentare le loro idee e proposte di discussione, sono pregati di rivolgersi al Prof. Luciano Romito all’indirizzo mail: luciano.romito@unical.it. Luciano Romito Professore Associato di Fonetica e Fonologia Laboratorio di Fonetica Università della Calabria luciano.romito@unical.it www.linguistica.unical.it/labfon/home.htm
tel 0984-494097 fax 0984494114

IL PERITO NEI PROCESSI PENALI

Periti e consulenti tecnici
(Norme att. coord. e trans. c.p.p. art. 69)

Il nuovo Codice di Procedura Penale all’articolo 221 prevede che il Giudice nomini il perito scegliendolo tra iscritti negli appositi Albi o tra persone fornite di particolare competenza nella specifica disciplina. Dalla nuova normativa emerge l’esigenza che le indagini peritali vengano svolte da persone fornite di particolare competenze iscritte in Albi che ricalchino quelli dei consulenti tecnici, idonei a soddisfare il reperimento di esperti ai quali affidare gli incarichi.

NOMINA
(C.p.p. artt. 221-224)

Il Giudice dispone anche d’ufficio la perizia con ordinanza motivata contenente la nomina del perito, il quesito che gli viene rivolto e l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo fissati per la comparizione dello stesso.
Quando il Giudice nomina come perito un esperto non iscritto agli Albi, privilegia chi esercita la propria attività professionale presso enti pubblici.

OBBLIGO DI ASSUMERE L’INCARICO – ASTENSIONE O RICUSAZIONE
(C.p.p. artt. 221-222-223)
Il perito scelto tra gli iscritto all’Albo o tra persone di comprovata competenza ha l’obbligo di accettare l’incarico salvo che ricorra uno dei motivi di astensione previsti dal Codice (C.p.p. artt. 36-223).

Onorari e vacazioni - 30/05/2002 DECRETO

Il Ministro Della Giustizia
di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze;
visto l'art. 10 della legge 8 luglio 1980, n. 319,
in base al quale ogni triennio può essere adeguata la misura degli onorari fissi, variabili o a vacazione spettanti a periti, consulenti tecnici, interpreti, e traduttori, in relazione alla variazione, accertata dall'ISTAT dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati verificatesi nel triennio precedente;
visto il decreto del presidente della repubblica 27 luglio 1988, n. 352, con il quale e' stata adeguata la misura dei predetti onorari in relazione alla variazione accertata dall'ISTAT, dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati verificatasi dal dicembre 1984 al dicembre 1987;visto il decreto ministeriale 5 dicembre 1997, con il quale e' stata adeguata la misura degli onorari a variazione in relazione alla variazione, accertata dall'ISTAT, dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati verificatasi da agosto 1988 ad agosto 1994;rilevato che non si e' proceduto all'adeguamento degli onorari fissi e variabili al termine del triennio agosto 1988-agosto 1991, ne' in quelli successivi, così come non si e' proceduto all'adeguamento degli onorari commisurati al tempo al termine del triennio agosto 1994-agosto 1997, né in quello successivo;
considerato che la misura degli onorari predetti non appare più adeguata;ritenuta pertanto l'opportunità di procedere all'adeguamento degli onorari sopra indicati rispettivamente per il periodo agosto 1988-agosto 1999 e agosto 1994 - agosto 1999;rilevato che l'ISTAT, con nota del 23 maggio 2001, ha comunicato che l'aumento dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, per il periodo agosto 1988-agosto 1999 e' pari a 57,9%, e per il periodo agosto 1994-agosto 1999 e' pari a 14,9%;ritenuto che nelle sopraindicate rispettive misure debba essere effettuato l'adeguamento, per il quale, ai sensi dell'art. 2 della legge 12 gennaio 1991, n. 13, si può provvedere con decreto ministeriale;decreta:1. gli onorari di cui all'art. 4 della legge 8 luglio 1980, n. 319, sono rideterminati nella misura di euro 14,68 per la prima vacazione e di euro 8,15 per ciascuna delle vacazioni successive.
2. gli importi indicati nelle tabelle approvate con il decreto del presidente della repubblica 14 novembre 1983, n. 820, sono rideterminati come da tabelle allegate al presente decreto.
3. il presente decreto entra in vigore il quindicesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella gazzetta ufficiale della repubblica italiana. all'onere derivante dall'attuazione del presente decreto si fa fronte con gli stanziamenti del capitolo 1360, nell'ambito dell'unita' previsionale di base 2.1.2.1., spese di giustizia, del centro di responsabilità "affari di giustizia", dello stato di previsione della spesa del ministero della giustizia per l'anno finanziario 2002 e dei corrispondenti capitoli per gli anni successivi. il presente decreto sarà inviato al controllo secondo la normativa vigente.
[puoi leggere il testo integrale]

http://www.cni-online.it/leggi/lg07677.htm

Oggetto: Richiesta di liquidazione.

Il sottoscritto *********, nato a ********* il **/**/19**, nominato dalla S.V. Ill.ma quale Consulente Tecnico (o perito) in data **/**/200*, relativamente al procedimento penale nr. ***/**** contro **********, per:
- TRASCRIZIONE integrale di ************* contenente *********************;
- MASTERING AUDIO SU SUPPORTO DIGITALE (cd)
Avendo chiesto e quindi ottenuto termine di giorni **** per l’espletamento dell’incarico, ed autorizzato all’uso del mezzo proprio;
Vista la difficoltà

C H I E D E

Che venga liquidato come segue:

Riconosciute nr. *** vacazioni

La prima vacazione € 14,68 x 1 € 14,68
Successive vacazioni € 8,15 x *** € ***,**
Per un totale di € ***,**

Raddoppio vacazione
(art. 52 DPR 30,05,02 nr. 115) € ***,**


Mastering Audio (*** minuti) € 30,00

CD - Stampa e rilegatura OMAGGIO

Viaggi (se fatta in trasferta)
1/5 prezzo della benzina alla pompa per i chilometri per numero viaggi € ***,**

TOTALE IMPONIBILE*** € ***,**

*** Più IVA (se possessore di partita IVA)

In attesa - restando sempre a Sua completa disposizione per un fattivo prosieguo lavorativo - ossequia e, anticipatamente ringrazia.

Richiesta di proroga

ALLA CORTESE ATTENZIONE
DEL **************************
DEL TRIBUNALE DI ******************

DOTTOR ***********************

Oggetto: Richiesta di proroga

Il sottoscritto **********, nato a ********* il ***********, residente in ************** alla via *************, nominato perito dalla S.V. nel procedimento nr. ****** in data *******, avendo iniziato le operazioni peritali di ********** in data ********;
vista la notevole difficoltà e complessità dell’incarico conferitogli;
chiede un proroga di trenta giorni per portare a termine il lavoro.

In attesa - restando a Sua completa disposizione per un fattivo prosieguo lavorativo - ossequia e anticipatamente ringrazia.

********* lì, __/__/____